domenica 12 settembre 2010

INDACO - NUOVI CORSI 2010

MARTEDI' 5 OTTOBRE 2010

lezioni aperte e gratuite di danza contemporanea

danza creativa (bimbi 3-5 anni)

per entrare nella danza dalla porta del gioco

ore 17.30-18.10

corso ragazzi

dai sette ai tredici anni

ore 18.10-19.00

danza e movimento per adulti

stretching e tonificazione, rieducazione posturale, apertura all'ascolto per ritrovare benessere, forma fisica, confidenza col proprio corpo e libertà di espressione

ore 19.00-20.00

danza contemporanea

tecnica – lezione unica principianti/medi/avanzati

ore 20.00-21.30

c/o Palestra Valeri, v. Ragusa 18 (lat. v. Ronzinella), Mogliano Veneto (TV)

Per partecipare alla lezione di prova è sufficiente confermare la propria presenza

via mail all’indirizzo: info.associazioneindaco@gmail.com

o via sms al numero: 333.3547435

specificando nome, cognome, il corso cui prenderete parte e un numero di cell. per comunicazioni urgenti al quale vi verrà inviato un sms di conferma e promemoria il giorno precedente la lezione.

E’ necessario un abbigliamento comodo, niente scarpe (calzini di cotone un po’ grosso o tubolari) e niente fermagli per capelli sulla nuca (è importante potersi stendere comodamente a terra; se avete i capelli lunghi, benissimo una treccia morbida, o una coda bassa).

Tutte le lezioni saranno tenute da Laura Boato.

“Com’è bello il corpo degli esseri umani!, esclamò con rinnovato stupore, bello e prezioso… E’ dolce, il nostro corpo, sussurrò, ci procura benessere e gioia se lo trattiamo bene, se gli prestiamo ascolto, perché è saggio, sa sempre prima di noi cosa vogliamo, cosa è bene per noi. (…) Se solo sapessimo cosa ci vuole dire, il nostro corpo, se solo l’amassimo così com’è, proprio così com’è “

(David Grossmann, Col corpo capisco)

“Alzati. Allunga la schiena. Ricorda che lì è dove crescono le ali”

(Marta Graham)

L A B O R A T O R I O

DANZA

C O N T E M P O R A N E A

D I L A U R A B O A T O

Corsi per principianti e avanzati

Corsi per ragazzi

Danza e Movimento per adulti

Danza creative bambini 3-5 anni

Laboratorio di improvvisazione e composizione coreografica

Floorwork, partnering, contact improvisation

Stretching e tonificazione

Seminari con docenti ospiti

Formazione amatoriale e avviamento professionale

Lezione di prova aperta e gratuta

INFO: 333.3547435 - 041.5902976

info.associazioneindaco@gmail.com


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LAURA BOATO è danzatrice e coreografa professionista e insegna danza dal 1993. Nata a Venezia nel 1975, si laurea cum laude in Filosofia nel 2000. E’ mamma di due bimbi.

La sua formazione di danza comprende danza contemporanea, danza classica, jazz, moderna (tecniche Graham, Horton,Limòn) e yoga. Ha trascorso periodi di studio e lavoro all’estero, in Francia, Germania e Stati Uniti.

In Italia è stata ammessa e ha frequentato i quattro Corsi di Perfezionamento Professionale per Danzatori e Coreografi riconosciuti dalla Regione Veneto (1998-2001).

Nel 2001 è invitata da Malou Airaudo (Wuppertaler Tanztheater Pina Bausch) a studiare alla Folkwang Hochschule di Essen. Nell' estate dello stesso anno ha svolto il ruolo di assistente di Malou Airaudo all'Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson. Invitata a studiare a New York da Nancy Allison (docente N.Y.U.), completa la sua formazione in release e contact improvisation con S. Klein, D. Dorfman, M. Haim, K.J. Holmes.

Come danzatrice ha lavorato all’estero (per le Compagnie Quatrième sous-sol diretta da Isabelle de Saint Jorès a Parigi e Sanja Strimbakou Dance Company a New York) e in Italia, per alcune tra le più note Compagnie nazionali

(Ersiliadanza, Tocna Danza, Lubbert Das).

Con l’Associazione INDACO-Incontri di Danza Contemporanea ha prodotto nove spettacoli di danza contemporanea e teatrodanza, in collaborazione con partner d’eccezione come la Biennale di Venezia, le Università Ca’ Foscari e IUAV, l’Ambasciata d’Albania, la Comunità Ebraica di Venezia ed Emergency. Il suo ultimo lavoro è semifinalista al Premio Giovane Danza D’Autore 2010.

E’ Direttrice Artistica del Festival A PIEDE LIBERO - Mogliano Danza e co-fondatrice di REV - Rete Veneta Arti Performative.

Dal 2002 è Direttrice dei corsi presso il Laboratorio Danza Contemporanea di Mogliano Veneto (TV). Il lavoro di questi anni ha portato già quattro giovani moglianesi ad essere regolarmente iscritti al Registro Regionale della Danza Contemporanea (curato dalla Regione Veneto in collaborazione con Arteven e Opera Estate Festival).

Insegnare non è innestare un fiore, ma piuttosto delicatamente rimuovere ciò che impedisce al fiore di sbocciare.

Di seguito:

  1. Cos’è la danza contemporanea
  2. Perché la danza fa bene (a bambini e non)

3. Com’è strutturata una lezione

4. Il Laboratorio di Composizione Coreografica

5. La Contact Improvisation

6. I Workshop di approfondimento

  1. “L'emozione della musica, la sapienza della danza”:Il corso di danza e movimento per adulti
  2. DANZARE LA FIABA: La danza creativa per bimbi dai 3 ai 5 anni

8.1 Perché la danza creativa

8.2 Entrare nella danza dalla porta del gioco

8.3 Danzare le emozioni

8.4 Struttura degli incontri:

1. Cos’è la danza contemporanea


Sotto il nome di danza contemporanea si racchiudono le nuove forme di espressione coreografica generate dalla scena della danza teatrale nel nostro secolo: quelle forme che hanno saputo sviluppare, al di là della tradizione del balletto classico, un ventaglio vasto ed eterogeneo di esperienze artistiche radicalmente innovative sia dal punto di vista del linguaggio (le tecniche) sia nello sviluppo dei temi affrontati (sempre tesi a riflettere e interpretare fermenti e inquietudini della realtà presente).

Il grande ed impegnativo bagaglio di conoscenze ed esperienze che sta ormai alle spalle della danza contemporanea oggi comprende quindi quasi un secolo di storia, dalla modern-dance americana, nata con Martha Graham, alla danza libera europea, alla danza espressionista in Germania, fino alla post-modern dance e alle nuove tecniche che ora si stanno sviluppando e che molto devono all’incontro con le arti orientali (dal release al buto alla contact improvisation), attraverso le innovazioni decisive degli anni ’50 in America (tra tutte, Merce Cunningham) e le determinanti influenze del teatrodanza europeo (la cui più grande esponente è Pina Bausch).

2. Perché la danza fa bene (a bambini e non)


La danza fa bene ai bambini e ai ragazzi perché offre loro una possibilità in più per esprimersi, per imparare a vivere la musica e non limitarsi ad ascoltarla in modo superficiale, per superare la naturale timidezza attraverso il gioco e rafforzare la sicurezza di sé.

Gli esercizi tecnici della danza sensibilizzano il corpo al portamento corretto e approfondiscono il piacere del movimento, mentre i giochi di improvvisazione promuovono le capacità di percezione, espressione, indipendenza e stimolano la fantasia. Si impara così attraverso il gioco ad utilizzare consapevolmente la propria creatività e ad esprimere il proprio senso di forma, ritmo, dinamica, tempo e spazio. Inoltre la danza, in quanto disciplina aiuta ad accrescere concentrazione, precisione e costanza.

Ma la danza contemporanea fa bene a tutti!, in primo luogo perché offre uno strumento in più per esprimere se stessi, recuperando tutta la forza e l’importanza del linguaggio del corpo, attraverso un movimento più libero e consapevole nello spazio e sulla musica, esplorando tutte le possibili implicazioni tra tecnica e interpretazione, e così contemporaneamente le proprie possibilità ed emozioni; in secondo luogo perché aiuta a rieducare il nostro corpo ad un portamento corretto, allenta le tensioni e le rigidità posturali, e di conseguenza aumenta l’elasticità della muscolatura e delle articolazioni, l’equilibrio e l’armonia tra le varie parti, rendendo il corpo più tonico, fluido ed elastico e perciò più sano.

3. Com’è strutturata una lezione


La lezione è strutturata in modo da preparare il corpo al movimento ed incrementarne le possibilità attraverso la consapevolezza del proprio sistema scheletrico, muscolare e articolare, del proprio peso e del proprio equilibrio, e delle relazioni tra ritmo, spazio, forma e forza.

La prima parte della lezione consiste in un riscaldamento a terra, per prendere confidenza col pavimento e contemporaneamente sciogliere delicatamente le tensioni delle articolazioni e riscaldare la muscolatura.

Si prosegue con degli esercizi al centro della sala, che aiutano a trovare l’equilibrio e la consapevolezza dei propri appoggi, a rafforzare la muscolatura e ad aumentare la coordinazione, in modo da essere anatomicamente correttamente allineati e pronti ad amplificare il movimento, dal proprio centro all’esterno e viceversa.

Dai piccoli esercizi mirati si passa così a più ampie sequenze, muovendosi nello spazio, a terra e in piedi, anche attraverso diagonali di salti, passaggi sulle braccia, ecc.

Più avanti, all’interno di questa struttura, periodicamente si inseriranno piccoli esercizi di improvvisazione, per proseguire e personalizzare le esplorazioni sul peso e sulla dinamica, sul ritmo e sullo spazio, e sulle proprie possibilità espressive.

4. Il Laboratorio di Composizione Coreografica


In seguito all’esperienza molto positiva avviata gli scorsi anni, verrà affiancato ai corsi di tecnica un Laboratorio di Composizione Coreografica.

A differenza delle normali lezioni all’interno del Laboratorio si lascerà da parte lo studio più tecnico per approfondire l’aspetto più propriamente teatrale e coreografico della danza.

Si lavorerà in modo creativo a partire dalle sequenze studiate a lezione, integrandole con testi, immagini, suoni, temi diversi, al fine di potenziare le capacità espressive e creative di ognuno attraverso una più ampia consapevolezza dei diversi aspetti toccati dalla composizione coreografica (cos’è e come si lavora una struttura drammaturgica, peso e valore delle scelte registiche, relazione ed importanza dei diversi elementi utilizzati, re-invenzione creativa dello spazio, uso della luce, potere della musica - del suono, della voce, del silenzio - analisi della relazione col pubblico, ecc.)

5. La Contact Improvisation


All’interno dei Corsi, e soprattutto del Laboratorio, vengono inserite alcune lezioni sui principi base della Contact Improvisation.

La C. I. è una tecnica nata come ricerca di nuove possibilità di movimento nella New York dei primi anni ‘70, che ha attinto nel suo sviluppo a tecniche e discipline quali Aikido, Tai Chi, meditazione e danza. Praticata inizialmente come training per i danzatori, si è poi sviluppata soprattutto in Europa anche dal punto di vista coreografico, ed ora, diffusissima tra danzatori e compagnie di tutto il mondo, è tra le più praticate tecniche di danza contemporanea.

La C.I. si basa da un lato sulle possibilità comunicative che scaturiscono dal contatto, dal trasferimento di peso, dalla fiducia reciproca e, dall'altro, sulla fluidità, l'equilibrio e la prontezza nei cambi improvvisi. E’ inoltre utilissima per acquisire confidenza con aspetti fondamentali della danza contemporanea quali il rotolare, il cadere, il saper seguire, sostenere, sollevare, lo studio e l’utilizzo delle leve, delle prese, del pavimento come sostegno.

La C.I. è soprattutto uno strumento fondamentale per sviluppare attraverso il contatto la fiducia e la capacità di ascolto, qualità fondamentale per ogni buon danzatore e base indispensabile per l’improvvisazione.

6. I Workshop di approfondimento


Durante l’anno verranno organizzati stage e workshop di approfondimento con docenti ospiti, al fine di ampliare gli orizzonti artistici e umani di ciascuno, approfondire aspetti diversi della disciplina, conoscere nuove tecniche e nuovi stili.

7. “L'emozione della musica, la sapienza della danza”: il corso di danza e movimento per adulti


E’ nato lo scorso anno un nuovo corso di danza e movimento per adulti, calibrato sui ritmi e i bisogni di persone che magari hanno famiglia, le cui esigenze sono differenti da chi ha 20 o 30 anni, ma che ugualmente sono incuriosite e attratte dall’idea di tenersi in forma attraverso l’esperienza della danza.

Si articola in due incontri settimanali di un’ora, il cui obiettivo è quello di orientare la leggerezza e l’emozione della musica e la sapienza della danza al benessere delle persone, e non più a “formare dei danzatori”.

Comprende esercizi di stretching e tonificazione, di rieducazione posturale e apertura all'ascolto, e giochi di improvvisazione e di composizione - per ritrovare benessere, forma fisica, confidenza col proprio corpo e libertà di espressione.

8. Danzare la fiaba: La danza creativa per bimbi dai 3 ai 5 anni


8.1 Perché la danza creativa

Da danzatrice e da mamma sono convinta del valore fondamentale dell’espressione corporea nei bimbi. Sono altrettanto convinta della necessità che il lavoro sul corpo di un bimbo non si traduca in un imporre una forma o una disciplina particolare bensì rispetti e anzi mantenga vivo e promuova il più possibile il linguaggio corporeo individuale, con il massimo della sua 'naturalità' e 'spontaneità', soprattutto in età prescolare (ma non solo).

Ciò significa offrire un percorso che non ha come obiettivo l'apprendimento di tecniche ed esercizi, ma l'incremento delle proprie abilità a partire da quel linguaggio personale di cui ciascuno è in natura dotato, rafforzandolo ed ampliandolo. Ciò significa anche acquisire poco a poco consapevolezza delle caratteristiche e dei 'colori' della propria danza personale, per poterli sviluppare e valorizzare.

E' per questo che soltanto dai sette-otto anni consiglierei l'inizio dello studio della danza tecnica.

8.2 Entrare nella danza dalla porta del gioco

La danza creativa è dunque un approccio al movimento che favorisce l’espressione corporea, allargando la gamma motoria ed espressiva e supportando le caratteristiche motorie e stilistiche di ogni bimbo. Non si lavora proponendo ai bimbi dei movimenti da imitare, ma piuttosto chiedendo a loro di inventarli, per poi magari insegnarseli a vicenda.

In questo modo i bimbi scoprono il piacere del movimento in tutta la sua ricchezza, la danza diventa un gioco gratificante, che favorisce una positiva esperienza vitale, attraverso la scoperta del corpo e dello spazio, il gioco con i ritmi, la creazione di forme, l'interazione con gli altri nelle molteplici combinazioni che la danza rende possibili.

In questo senso l’esplorazione creativa del gesto facilita l’interazione nel gruppo e sviluppa incredibilmente la memoria del corpo (per un bimbo è molto più facile memorizzare una sequenza di movimenti se quei movimenti vengono da lui).

In questa cornice tutti gli aspetti della danza vengono sviluppati, con l'ausilio della musica e del suono, ma talvolta anche danzando sul silenzio: dando vita ai diversi personaggi e giocando con e attraverso di essi, si impara a conoscere il proprio corpo e le sue parti, il tempo e lo spazio, il movimento al suolo e quello nell'aria, il macromovimento e il micromovimento, la forza e la leggerezza, e gli elementi base dell’espressione corporea quali l’azione, lo spazio, la dinamica e la relazione: questi elementi fondamentali saranno quindi già presenti nel bambino se e quando vorrà iniziare lo studio della danza tecnica, e resteranno comunque nella profonda memoria del corpo, diventando un patrimonio importante al quale attingere in futuro.

8.3 Danzare le emozioni

In questo modo si insegna al bambino come riconoscere in sè stesso un gioco da esplorare, da vivere e da condividere e comunicare. Attraverso il gioco del corpo e dell’immaginazione, l’esplorazione dei diversi personaggi della fiaba e l'utilizzo di oggetti che aiutano i bambini a riconoscere in maniera più chiara le situazioni, i personaggi prendono vita in modi sempre nuovi, diventando protagonisti insieme alla musica della nostra storia.

Il clima sereno nel quale si compie l' esperienza della danza creativa, libera da aspettative o giudizi, permette al bambino di raggiungere senza inibizioni una nuova consapevolezza del proprio corpo e di conseguenza una maggiore sicurezza di sè, di coltivare la fantasia e l’immaginazione e offre anche un’importante modalità e uno spazio protetto nel quale esplorare le proprie emozioni.

8.4 Struttura degli incontri:

Ciascun incontro sarà strutturato secondo alcuni momenti ripetuti, all’inizio e alla fine, che creando una sorta di “ritualità” rassicurano il bimbo e gli permettono di sentirsi via via sempre più a casa (la danza dei saluti, la danza dei nomi, la danza dell’arrivederci); e da un momento centrale nel quale invece si esplorerà di volta in volta un diverso tema o personaggio della fiaba prescelta.

In generale si utilizzeranno dei giochi di improvvisazione per creare delle piccole danze a tema, a volte introducendo alcuni materiali (stoffe, oggetti,…). La scelta delle musiche sarà guidata dal desiderio di facilitare e supportare il processo di immaginazione.

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