domenica 3 settembre 2017

INDACO
Indomite Incursioni di Danza e Arte Contemporanea


presenta:




A

MESTRE 



dal 4 OTTOBRE 2017


con Michela Lorenzano




e



MOGLIANO VENETO
dal 5 OTTOBRE 2017
con Laura Boato
lezioni di prova aperte e gratuite

a MESTRE 
c/o CittAperta, via Col Moschin 18/20  
con Michela Lorenzano



da mercoledì 4 ottobre 2017 
ogni lunedì e mercoledì, ore 20-21:30
Lezione di danza contemporanea
 tecnica, floorwork, contact improvisation - lezione unica principianti/medi/avanzati


a MOGLIANO VENETO
c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  
con Laura Boato




da giovedì 5 ottobre 2017 
ImmaginAzioni - danza creativa per bambini
Prove di Volo - danza e teatro fisico per ragazzi
Quando il corpo dice "Ascoltami" - corso per adulti
Tecniche della danza contemporanea


da martedì 10 ottobre 
Contakids - genitori e bambini insieme
Laboratorio di Improvvisazione e Composizione Coreografica
(di seguito giorni, orari e indirizzi dei singoli corsi:)


da giovedì 5 ottobre 2017 
ogni giovedì, ore 17:00-17:45
c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  
con Laura Boato
ImmaginAzioni
danza creativa per bambini
per entrare nella danza dalla porta del gioco



Per entrare nella danza dalla porta del gioco: un approccio al movimento che amplia la gamma motoria ed espressiva supportando le caratteristiche naturali di ogni bambino, per aiutarlo a sviluppare l’autonomia, accrescere l’autostima e facilitare l’interazione nel gruppo, sviluppando nel contempo e senza sforzo tutti gli aspetti fondamentali della danza.




a MOGLIANO VENETO
da giovedì 5 ottobre 2017 
ogni martedì e giovedì, ore 18:00 - 19:00
c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  
con Laura Boato

Prove di Volo

danza e teatro fisico per ragazzi

Per un approccio tecnico alla danza che aiuti a organizzare il corpo nello spazio e ne solleciti la corretta postura e le abilità motorie, mantenendo vive nel contempo la fantasia e la creatività; per imparare a conoscersi e ad esprimersi lontano dagli stereotipi, insieme agli altri a partire dalla propria preziosissima unicità




a MOGLIANO VENETO
da giovedì 5 ottobre 2017 
ogni martedì e giovedì, ore 19:00 - 20:15
c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  
con Laura Boato


Quando il corpo dice 'Ascoltami'
corso per adulti


Un delicato ma profondo scioglimento articolare sulla musica, stretching e tonificazione della muscolatura, rieducazione posturale, apertura all'ascolto e alla consapevolezza di sè attraverso il movimento, uniti a giochi di improvvisazione e composizione coreografica, per ritrovare naturalmente benessere, forma fisica, confidenza col proprio corpo e libertà di espressione.




 a MOGLIANO VENETO
da giovedì 5 ottobre 2017 
ogni martedì e giovedì, ore 20:15-22:00
c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  
con Laura Boato
Tecniche della Danza Contemporanea
 tecnica, floorwork, partnering, contact improvisation 
lezione unica principianti/medi/avanzati


La lezione è strutturata in modo da preparare il corpo al movimento e incrementarne le possibilità attraverso la consapevolezza del proprio sistema scheletrico, muscolare e articolare, del proprio peso e del proprio equilibrio, per una danza che sia insieme potente e sensibile, rapida e però precisa, fluida, libera e consapevole. 








a MOGLIANO VENETO

da martedì 10 ottobre 2017 

ogni martedì, ore 17:00 - 17:45

c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  

con Laura Boato


Contakids
genitori e bambini insieme



Contakids è una metodologia che utilizza il contatto fisico per sviluppare una forma più profonda di comunicazione tra genitori e figli attraverso il gioco: attraverso di essa i piccoli sviluppano naturalmente le proprie capacità motorie e la fiducia in se stessi, mentre i genitori riscoprono il piacere del movimento e nuove possibilità di interazione e di gioco con i loro bambini!







a MOGLIANO VENETO

da martedì 10 ottobre 2017 

ogni martedì, ore 22:00 - 23:00

c/o Palestra Valeri, via Ragusa 18/20  

con Laura Boato

Laboratorio di improvvisazione e 
composizione coreografica


Per potenziare le capacità espressive e creative di ognuno attraverso una più ampia consapevolezza dei diversi aspetti del linguaggio coreografico, insieme a un più affinato e attento ascolto di sè, degli altri e dell’ambiente circostante, per una più sicura e convincente presenza sulla scena



LEZIONI DI PROVA - ISTRUZIONI PER L'USO

Le lezioni di Mestre si terranno presso: 
Centro CittAperta, via Col Moschin 18/20, 30171 Mestre - Venezia (VE)

Le lezioni di Mogliano si terranno presso:
Palestra Diego Valeri, v. Ragusa 18, 31021 Mogliano Veneto (TV)

Per partecipare alla lezione di prova è sufficiente 
confermare la propria presenza

- via mail agli indirizzi: 
per Mestre: michela.lorenzano@gmail.com
per Mogliano: info.associazioneindaco@gmail.com
- via sms ai numeri: 
per Mestre: 347.4711783
per Mogliano: 333.3547435

specificando nome, cognome, il corso a cui vorrete prendere parte e un numero di cell. per comunicazioni urgenti, al quale verrà inviato un sms di conferma.

E’ necessario un abbigliamento comodo, niente scarpe (calzini di cotone un po’ grosso o tubolari) e niente fermagli per capelli sulla nuca (è importante potersi stendere comodamente a terra; se avete i capelli lunghi, benissimo una treccia morbida, o una coda bassa).

Le lezioni a Mestre saranno condotte da Michela Lorenzano.
Le lezioni a Mogliano saranno condotte da Laura Boato.

Non è una scuola per attori, per danzatori, pittori, scrittori, forse perché semplicemente non è una "scuola". 
E' un piccolissimo punto di partenza per allenare il corpo e la mente ad essere vivi, 
pronti a scegliere, a decidere, ad avere delle idee, ad essere in breve delle persone libere, 
e questo grazie agli strumenti che l'arte e lo spettacolo dal vivo offrono.
(Steve Paxton, N.Y.) 



“Alzati. Allunga la schiena. Ricorda che lì è dove crescono le ali”
(Marta Graham)




L A B O R A T O R I O
DANZA
C O N T E M P O R A N E A
D   I      L   A   U   R   A       B   O   A   T   O


CORSI PER PRINCIPIANTI E AVANZATI, da 1 a 99 anni
TECNICA, FLOORWORK, PARTNERING, CONTACT IMPROVISATION 
Contakids - GENITORI E BAMBINI INSIEME

ImmaginAzioni -  DANZA CREATIVA PER BAMBINI
Prove di Volo / DANZA E TEATRO FISICO PER RAGAZZI
Quando il corpo dice "Ascoltami" / CORSO PER ADULTI
LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE E COMPOSIZIONE COREOGRAFICA
SEMINARI CON DOCENTI OSPITI
FORMAZIONE AMATORIALE E AVVIAMENTO PROFESSIONALE
LEZIONE DI PROVA APERTA E GRATUITA

INFO: 333.3547435 - 347.4711783


LAURA BOATO coreografa, performer, formatrice 

Nata a Venezia nel 1975, si laurea cum laude in Filosofia nel 2000. Insegna danza dal 1993. E’ mamma di due bimbi.

Il training a cui da anni si affida, per lavorare su di sè e come formatrice, si compone di varie tecniche di danza contemporanea (soprattutto Klein technique, Release technique, Metodo Feldenkrais e Contact Improvisation); la sua formazione si è compiuta però anche attraverso lo studio della tecnica classica, moderna (tecniche Graham, Horton, Limòn) e dello yoga, al cui patrimonio attinge al bisogno.
            Dopo una prima formazione sotto l’attenta guida di Manola Bettio, ha trascorso periodi di studio e lavoro all’estero, in Francia, Germania e Stati Uniti. In Italia è stata ammessa e ha frequentato i Quattro Corsi di Perfezionamento Professionale per Danzatori e Coreografi riconosciuti dalla Regione Veneto (1998-2001); nel 2001 è invitata da Malou Airaudo (Wuppertaler Tanztheater Pina Bausch) a studiare alla Folkwang Hochschule di Essen e nell' estate dello stesso anno ha svolto il ruolo di assistente di Malou Airaudo all'Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson. Invitata a studiare a New York da  Nancy Allison  (docente N.Y.U.), completa la sua formazione in  release  e  contact  improvisation con S. Klein, D. Dorfman, M. Haim, K.J. Holmes. 

            Come danzatrice ha lavorato per Compagnie estere (Quatrième sous-sol diretta da Isabelle de Saint Jorès a Parigi, Sanja Strimbakou Dance Company e Shua Group di New York) e in Italia, per  alcune tra le più note Compagnie nazionali (Ersiliadanza, Tocna Danza, Lubbert Das, C.ia Chiara Frigo). 

            Come coreografa indipendente ha creato coreografie per Enti pubblici e privati e in collaborazione o col supporto di partner d’eccezione come La Biennale Danza di Venezia, i Festival Internazionali Oriente Occidente e Opera Estate Festival Veneto, Nancy Allison / NYC, Università Ca’ Foscari e IUAV, la Comunità Ebraica di Venezia, il Museo Toni Benetton, Fondazione Arkad / Scultori in marmo, l’Ambasciata d’Albania. 

            Le sue creazioni hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e sono andate in scena nei più importanti teatri, festival e città italiane (tra essi, i Teatri Goldoni di Venezia, Vascello di Roma, Elfo Puccini di Milano, MART di Rovereto, Lavanderia a Vapore di Torino). Marmo, progetto di videodanza di cui ha curato le coreografie, è stato vincitore dell’Award of Merit presso il prestigioso Indie Fest negli USA, del Premio Cosua in Italia e presentato alla 74^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. 

E’ ideatrice e direttrice artistica dell’innovativo Festival A PIEDE LIBERO – incursioni urbane di danza e arte performativa e Presidente di REV - Rete Veneta Arti Performative, il coordinamento regionale dei coreografi e delle Compagnie indipendenti.

Esperienze di insegnamento:

Insegnante presso il Dance Studio di Mestre dal 1993 al 1996 (dir. Manola Bettio), dal 1996 al 2000 è responsabile della sezione di danza moderna e contemporanea presso il Centro Studi Danza Classica e Moderna di Rovigo, diretto da Donatella Altieri (Compagnia Fabula Saltica).

Dal 2002 ha fondato e dirige, col patrocinio e il sostegno del Comune, il Laboratorio Danza Contemporanea di Mogliano Veneto (TV) e dal 2015 ricopre la cattedra di danza contemporanea al Centro Teatrale di Ricerca di Venezia. Il lavoro di questi anni ha portato già otto giovani moglianesi ad essere regolarmente iscritti al Registro Regionale della Danza Contemporanea (curato dalla Regione Veneto in collaborazione con Arteven e Opera Estate Festival) e coinvolti in progetti nazionali e internazionali.

Dal 2000 ad oggi conduce periodicamente seminari e workshop di studio e sperimentazione sul movimento per Festival, Enti pubblici e scuole private. Collabora inoltre, in qualità di formatrice, con Se Non Ora Quando per Ascolta come mi batte forte il tuo cuore, un progetto ideato dalla Prof.ssa Giuliana Marton sulla prevenzione della violenza di genere rivolto agli studenti delle scuole superiori, all'interno del quale cura la sezione Il corpo saggio, dedicata allo sviluppo di una maggior consapevolezza della relazione corpo-emozione.





MICHELA LORENZANO performer, insegnante

         Si forma con Laura Boato, con la quale studia le tecniche di base della danza contemporanea (release, foorwork, contact improvisation) integrate a esplorazioni di improvvisazione, esperienze di composizione e danza urbana; dal 2005 al 2010 frequenta inoltre numerosi workshop condotti da danzatori e coreograf di statura internazionale, tra i quali: Elisabetta Rosso (solista per Bob Wilson & Susanne Linke), Yutaka Takei, Sara Simeoni (Carolyn Carlson Dance Company), Valentina Moar, Aida Vainieri (Wupperthaler Tanztheater - Pina Bausch), Robert Clark, Kip Johnson, Sharon Friedman, Nigel Charnock, Anuska Alonso, Mar Lopez, Adam Linder, Yoshifumi Inao, Simona Bertozzi, Raffaella Giordano. Tra il 2011 e il 2012 è a New York dove completa la sua formazione con Jennifer Nugent, Irene Dowd, Jimena Paz (Feldenkrais), Margaret Paek (CI). Dal 2016 collabora come performer di danza verticale con Marianna Andrigo/Vertical Waves Project, in Italia e all'estero. 


Nel 2015 è interprete di STILL LIFE, regia e dir. coreografca di Laura Boato, performance site-specifc commissionata e prodotta da Museo Toni Benetton, Treviso - 2015); nel 2016 è interprete per Anna Altobello all’interno del progetto artistico Anghiari Dance Hub e autrice di ”Moving Sevdah”, performance site specific ideata con Damir Imamovic, prodotta dal Collegio Internazionale dell’Università di Ca’ Foscari, dalla Fondazione di Venezia e da San Servolo- Servizi Metropolitani di Venezia nel corso dell’edizione 2016 di Waterlines-Residenze Letterarie e artistiche a Venezia. 

Sempre nel 2016 è interprete di alcune sofisticate produzioni, di alcuni tra i nomi più originali e innovativi della ricerca internazionale: Sostanza d'Ombra, performance di danza verticale a cura di Marianna Andrigo/Vertical Waves Project, con la quale ha iniziato una collaborazione che l'ha portata a performare in Italia e all'estero; Soft Wall, “one-night-only” performance, ideata e prodotta dall’artista visuale Sylvestre Gobart e da Shua Group, direzione artistica e coreografca di Joshua Bisset e Laura Quattrocchi; Il Verdetto del Dodo, performance site specifc di Collettivo Jennifer Rosa, Valdagno, Vicenza, 2016; infine è danzatrice solista in Marmo, progetto di videodanza, dir. artistica di Nancy Allison / NYC, coreografie di Laura Boato, una produzione Nancy Allison / NYC, Fondazione Arkad - Scultori in marmo, vincitore dell’Award of Merit c/o il prestigioso Indie Fest negli USA, del Premio Cosua in Italia e presentato alla 74^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 

Nel 2017 è tra i dieci danz’autori selezionati per il progetto internazionale Dance Makers a cura di Opera Estate Festival Veneto.



Insegnare non è innestare un fiore, ma piuttosto delicatamente rimuovere ciò che impedisce al fiore di sbocciare.  
(L.B.)




Di seguito:
(a cura di Laura Boato)


  • 1.  COS’È LA DANZA CONTEMPORANEA
  • 2.  PERCHÉ LA DANZA FA BENE 
  • 3.  COM’È STRUTTURATA UNA LEZIONE DI TECNICA
  • 4. LA CONTACT IMPROVISATION
  • 5.  IL LABORATORIO DI COMPOSIZIONE COREOGRAFICA
  • 6.  I WORKSHOP DI APPROFONDIMENTO
  • 7.  QUANDO IL CORPO DICE 'ASCOLTAMI' / corso per adulti
  • 8. PROVE DI VOLO / danza e teatro fisico per ragazzi
  • 9. ImmaginAzioni / danza creativa per bambini
  • 10. CONTAKIDS / genitori e bambini insieme



1. Cos’è la danza contemporanea

Sotto il nome di danza contemporanea si racchiudono le nuove forme di espressione coreografica che hanno saputo sviluppare, al di là della tradizione del balletto classico, un ventaglio vasto ed eterogeneo di esperienze artistiche radicalmente innovative sia dal punto di vista del linguaggio (le tecniche) sia nello sviluppo dei temi affrontati. 

Martha Graham

2. Perché la danza fa bene (a bambini, ragazzi e adulti)


La danza fa bene ai bambini e ai ragazzi perché offre loro una possibilità in più per esprimersi, per imparare a vivere la musica e non limitarsi ad ascoltarla in modo superficiale, per superare la naturale timidezza attraverso il gioco e rafforzare la sicurezza di sé.
Gli esercizi tecnici della danza sensibilizzano il corpo al portamento corretto e approfondiscono il piacere del movimento, mentre i giochi di improvvisazione promuovono le capacità di percezione, espressione, indipendenza e stimolano la fantasia. Si impara così attraverso il gioco ad utilizzare consapevolmente la propria creatività e ad esprimere il proprio senso di forma, ritmo, dinamica, tempo e spazio. Inoltre la danza, in quanto disciplina aiuta ad accrescere concentrazione, precisione e costanza.

...ma la danza contemporanea fa bene a tutti! In primo luogo perché offre uno strumento in più per esprimere se stessi, recuperando tutta la forza e l’importanza del linguaggio del corpo, attraverso un movimento più libero e cosciente nello spazio, esplorando tutte le possibili implicazioni tra tecnica, consapevolezza di sé e interpretazione, e così contemporaneamente le proprie possibilità ed emozioni; in secondo luogo perché aiuta a rieducare il nostro corpo ad un portamento corretto, allenta le tensioni e le rigidità posturali, e di conseguenza aumenta l’elasticità della muscolatura e delle articolazioni, l’equilibrio e l’armonia tra le varie parti, rendendo il corpo più tonico, fluido ed elastico e perciò più sano.



L'odore che rimane, 2008 - ph. Luca Giabardo

3. Com’è strutturata una lezione di tecnica

La lezione è strutturata in modo da preparare il corpo al movimento ed incrementarne le possibilità attraverso la consapevolezza del proprio sistema scheletrico, muscolare e articolare, del proprio peso e del proprio equilibrio, e delle relazioni tra ritmo, spazio, forma e forza.

La prima parte della lezione consiste generalmente in un riscaldamento a terra, per prendere confidenza col pavimento e contemporaneamente sciogliere delicatamente le tensioni delle articolazioni e riscaldare la muscolatura.

Si prosegue con degli esercizi al centro della sala, che aiutano a trovare l’equilibrio e la consapevolezza dei propri appoggi, a rafforzare la muscolatura e ad aumentare la coordinazione, in modo da essere anatomicamente correttamente allineati e pronti ad amplificare il movimento, dal proprio centro verso l’esterno e viceversa.

Dai piccoli esercizi mirati si passa così a più ampie sequenze, muovendosi nello spazio, a terra e in piedi, anche attraverso diagonali di salti, passaggi sulle braccia, ecc.

Più avanti, all’interno di questa struttura, periodicamente si inseriranno piccoli esercizi di improvvisazione, per proseguire e personalizzare le esplorazioni sul peso e sulla dinamica, sul ritmo e sullo spazio, e sulle proprie possibilità espressive. 

Periodicamente si dedica un ciclo di lezioni allo studio e all'esplorazione delle dinamiche di partnering, cioè al lavoro in coppia o in gruppo, per sensibilizzare a un approccio corretto al corpo dell'altro, aprendosi alle possibilità non solo coreografiche, ma anche espressive e di scambio che un dialogo tra più persone offre. Per questo si utilizzano come base le tecniche di contact improvisation.


Variazioni sul tema (VII), 2016 - ph. Martina Battistella


4. La Contact Improvisation

All’interno delle lezioni di tecnica e degli incontri del laboratorio di improvvisazione e composizione (illustrato di seguito) vengono inserite alcune lezioni sui principi base della contact improvisation, o C.I.

La C. I. è una tecnica di ricerca nata come strumento di esplorazione di nuove possibilità di movimento nella New York dei primi anni ‘70, che ha attinto nel suo sviluppo a tecniche e discipline quali Aikido, Tai Chi, meditazione e danza. Praticata inizialmente come training per i danzatori, si è poi sviluppata soprattutto in Europa anche dal punto di vista coreografico, ed ora, diffusissima tra danzatori e compagnie di tutto il mondo, è tra le più praticate tecniche di danza contemporanea.

La C.I. si basa da un lato sulle possibilità comunicative che scaturiscono dal contatto, dal trasferimento di peso, dalla fiducia reciproca e, dall'altro, sulla fluidità, l'equilibrio e la prontezza nei cambi improvvisi. E’ inoltre utilissima per acquisire confidenza con aspetti fondamentali della danza contemporanea quali il rotolare, il cadere, il saper seguire, sostenere, sollevare, lo studio e l’utilizzo delle leve, delle prese, del pavimento come sostegno.

La C.I. è soprattutto uno strumento fondamentale per sviluppare, attraverso il contatto, la fiducia e la capacità di ascolto, qualità fondamentali per ogni buon danzatore e basi indispensabili per l’improvvisazione.


Laura Boato e Silvia Bugno in Del tuo essere ovunque cresciuta - L'acqua è una sola, 
spettacolo di teatrodanza sul femminile migrante, 2014 - ph. Luca Giabardo




4. Il Laboratorio di Improvvisazione e Composizione Coreografica

In seguito all’esperienza molto positiva avviata gli scorsi anni, è affiancato ai corsi di tecnica un Laboratorio di Improvvisazione e Composizione Coreografica.

A differenza delle normali lezioni all’interno del Laboratorio si lascia da parte lo studio più tecnico per approfondire l’aspetto più propriamente teatrale, espressivo e coreografico della danza.

Negli incontri del laboratorio si lavora in modo creativo a partire dalle sequenze studiate a lezione, integrandole con testi, immagini, suoni, temi diversi, al fine di potenziare le capacità espressive e creative di ognuno attraverso una più ampia consapevolezza dei diversi aspetti toccati dalla composizione coreografica (cos’è e come si lavora una struttura drammaturgica, peso e valore delle scelte registiche, relazione ed importanza dei diversi elementi utilizzati, re-invenzione creativa dello spazio, uso della luce, potere della musica - del suono, della voce, del silenzio - analisi della relazione col pubblico, studio, scelta e confezionamento dei costumi, ecc.).


LA COOP SEI TU - Studio per una reincarnazione, 2012 - ph. Luca Giabardo


6. I Workshop di approfondimento

Durante l’anno vengono organizzati stage e workshop di approfondimento con docenti ospiti, al fine di ampliare gli orizzonti artistici e umani di ciascuno, approfondire aspetti diversi della disciplina, conoscere nuove tecniche e nuovi stili. 


workshop di danza verticale condotto da Wanda Moretti/Compagnia Il Posto, 2012 - ph. Laura Boato


7. QUANDO IL CORPO DICE 'ASCOLTAMI': il corso di danza e movimento per adulti

Negli incontri per adulti la normale prospettiva viene rovesciata: l'obiettivo non è più quello di 'formare dei danzatori', bensì quello di mettere a servizio delle persone e del loro benessere vent'anni di studio ed esperienza nel campo della danza e delle discipline somatiche. 

Nel fluire delle lezioni si ascolta, si accoglie e si esplora di volta in volta a ciò che può essere più utile per quel gruppo in quel momento, attingendo a un vasto bagaglio di conoscenze che attraversa discipline differenti, dalle diverse tecniche di danza allo yoga, dalle arti marziali a tecniche somatiche come Pilates, Alexander, Klein technique o Feldenkrais.

Il lavoro è finalizzato non a una progressione tecnica ma al benessere psicofisico delle persone, attraverso un delicato ma profondo scioglimento articolare, stretching e tonificazione della muscolatura, rieducazione posturale, apertura all'ascolto e alla consapevolezza di sè attraverso il movimento, giochi di improvvisazione ed esplorazioni di composizione coreografica - per ritrovare benessere, forma fisica, confidenza col proprio corpo e libertà di espressione.


Questo non impedisce che il percorso fatto possa tradursi anche in un'esperienza 'pubblica', di messa in scena o di performance, ma neppure lo implica necessariamente: la priorità assoluta rimane il benessere e la serenità del gruppo, e le necessità e i desideri di ciascuno. 


Questa metà del cielo, 2007 - ph. Luca Giabardo




8. Prove di Volo / danza e teatro fisico per ragazzi

Nella prima infanzia si sconsiglia di iniziare uno studio strettamente tecnico della danza. Questo per ragioni anatomiche (la colonna vertebrale e l'intera struttura scheletrica sono in formazione), ma anche per ragioni di formazione completa della personalità: i bambini tendono a copiare e memorizzare molto facilmente e molto in profondità schemi e forme di movimento, e se ciò avviene troppo presto perdono l'opportunità unica, e perciò preziosissima, di esplorare il proprio movimento, naturale e istintivo. 
Più avanti (verso i sette-otto anni) è possibile cominciare a guidarli, in modo delicato e attento, lungo un percorso di formazione anche 'tecnica', senza però mai dimenticare che fantasia e creatività corporea sono elementi preziosissimi per i ragazzi, poiché permettono loro la conoscenza e l'espressione di sé attraverso un linguaggio non verbale e perciò prossimo alle emozioni. 

Soprattutto in adolescenza, quando il mondo emozionale si spalanca e la confidenza con le parole al contrario spesso si riduce, questo si rivela essere uno strumento importante, che permette ai ragazzi di trovare una strada positiva per esprimersi, anche nei momenti di maggior tensione, timidezza o emozione.


Private city, 2009
Per questo il lavoro con i ragazzi non è e non deve essere un mero 'impartire' o 'mostrare' sequenze di movimento da copiare, bensì un vero apprendimento: corporeo, umano e artistico. 
Imparare a danzare non è solo un'attività fisica estremamente salutare, ma è anche imparare un nuovo linguaggio, apprendere nuove possibilità di espressione di sé: come imparare a scrivere, a cantare, a suonare uno strumento.



Cose che (ovvero Il Mondo Salvato dai Ragazzini), 2017 - ph. Luca Giabardo


Accanto agli esercizi più tecnici, finalizzati a sensibilizzare il corpo al portamento corretto e ad approfondire il piacere del movimento, nonché ad accrescere abilità importanti, quali concentrazione, precisione e costanza, vengono proposti perciò anche  giochi di improvvisazione e composizione coreografica, che promuovono le capacità di percezione, espressione, indipendenza, autonomia e stimolano la fantasia. 
Si impara così a utilizzare consapevolmente la propria creatività e ad esprimere il proprio senso del movimento, attraverso una confidenza via via crescente con elementi fondanti non solo della danza ma del nostro abitare il mondo, come le percezioni che riceviamo e il senso che diamo a forma, forza, ritmo, dinamica, tempo e spazio. 
Questo permetterà che il ragazzo non si trasformi in un mero esecutore di una sequenza (opzione dolorosa non solo per un danzatore, ma per ogni essere umano), ma sappia diventare autore di se stesso: interprete vivace e interessante per un coreografo, performer emozionante per un pubblico, ma soprattutto persona libera e aperta al mondo, rendendo giustizia all'unicità del proprio sentire, e al valore inestimabile che ciascuno racchiude in sé.  


I guerrieri dell'arcobaleno, 2016 - ph. Luca Giabardo


9. ImmaginAzioni / danza creativa per bambini
Da danzatrice e da mamma sono convinta del valore fondamentale dell’espressione corporea nei bimbi. Sono altrettanto convinta della necessità che il lavoro sul corpo di un bimbo non debba tradursi in un imporre una forma o una disciplina particolare, bensì rispetti e anzi mantenga vivo e promuova il più possibile il linguaggio corporeo individuale, con il massimo della sua 'naturalità' e 'spontaneità', soprattutto in età prescolare.
Ciò significa offrire un percorso che non ha come obiettivo l'apprendimento di tecniche ed esercizi, ma l'incremento delle proprie abilità a partire da quel linguaggio personale di cui ciascuno è in natura dotato, rafforzandolo ed ampliandolo. Ciò significa anche acquisire poco a poco consapevolezza delle caratteristiche e dei 'colori' della propria danza personale, per poterli sviluppare e valorizzare.

Esplorazioni di movimento in sala - ph. Luca Giabardo


La danza creativa è dunque un approccio al movimento che favorisce l’espressione corporea, allargando la gamma motoria ed espressiva e supportando le caratteristiche motorie e stilistiche di ogni bimbo. Non si lavora proponendo ai bambini dei movimenti da imitare, ma piuttosto chiedendo a loro di inventarli, per poi magari insegnarseli a vicenda.
In questo modo i bambini scoprono il piacere del movimento in tutta la sua ricchezza: la danza diventa un gioco gratificante, che favorisce una positiva esperienza vitale, attraverso la scoperta del corpo e dello spazio, il gioco con i ritmi, la creazione di forme, l'interazione con gli altri nelle molteplici combinazioni che la danza rende possibili.

L’esplorazione creativa del gesto facilita l’interazione nel gruppo e sviluppa incredibilmente la memoria del corpo (per un bambino è molto più facile memorizzare una sequenza di movimenti se quei movimenti vengono da lui).
In questa cornice tutti gli aspetti della danza vengono sviluppati, con l'ausilio della musica e del suono, ma talvolta anche danzando sul silenzio: dando vita ai diversi personaggi e giocando con e attraverso di essi, si impara a conoscere il proprio corpo e le sue parti, il tempo e lo spazio, il movimento al suolo e quello nell'aria, il macromovimento e il micromovimento, la forza e la leggerezza, e gli elementi base dell’espressione corporea quali l’azione, lo spazio, la dinamica e la relazione.
Questi elementi fondamentali saranno quindi già presenti nel bambino se e quando vorrà iniziare lo studio della danza tecnica, e resteranno comunque nella profonda memoria del corpo, diventando un patrimonio importante al quale attingere in futuro.

Lascia che piova, 2011 - ph. Luca Giabardo

In questo modo si insegna al bambino come riconoscere in sè stesso un gioco da esplorare, da vivere e da condividere e comunicare. Attraverso il gioco del corpo e dell’immaginazione, l’esplorazione dei diversi personaggi della fiaba e l'utilizzo di oggetti che aiutano i bambini a riconoscere in maniera più chiara le situazioni, i personaggi prendono vita in modi sempre nuovi, diventando protagonisti insieme alla musica della nostra storia.

Il clima sereno nel quale si compie l' esperienza della danza creativa, libera da aspettative o giudizi, permette al bambino di raggiungere senza inibizioni una nuova consapevolezza del proprio corpo e di conseguenza una maggiore sicurezza di sé, di coltivare la fantasia e l’immaginazione e offre anche un’importante modalità e uno spazio protetto nel quale esplorare le proprie emozioni.


Le ondine ciacoline, 2013 - ph. Luca Giabardo


10. Contakids / genitori e bambini insieme

Il senso del tatto è un'esperienza sensoriale fondamentale. Come bambini acquisiamo infatti innanzitutto un senso fisico del mondo; crescendo, integriamo il tatto con gli altri sensi, come la vista e l'udito, che pian piano diventano i canali dominanti per il nostro intelletto e la nostra immaginazione.




Contakids è una metodologia ideata dal formatore in Contact Improvisation Itay Yatuv che utilizza il contatto fisico per sviluppare una forma più profonda di comunicazione tra genitori e figli attraverso il gioco: attraverso di essa i piccoli sviluppano naturalmente le proprie capacità motorie e la fiducia in se stessi, mentre i genitori riscoprono il piacere del movimento e nuove possibilità di interazione e di gioco con i loro bambini.




Oltre che molto divertente, essa è utile ai bambini, perché supporta il loro percorso verso l'autonomia, ed è preziosa anche per noi adulti poiché mira a risvegliare il nostro senso del tatto e a stimolare la fiducia nelle nostre azioni nello spazio, ripristinando le abilità fisiche con cui siamo nati. Questa ritrovata confidenza è preziosa per i nostri bambini e partner nella danza, che proprio come tutti i cuccioli di mammifero, quali sono, approfittano del nostro esempio per affinare abilità quali equilibrio, slancio, agilità, destrezza e riflessi.






L'esempio dei pari è altrettanto prezioso, perché stimola la curiosità e arricchisce il loro (e il nostro) orizzonte di proposte: come hanno tradotto questa proposta i nostri vicini? 





Possono parteciparvi tutti i bambini che abbiano già imparato a camminare in modo un po' sicuro, accompagnati da un adulto di loro gradimento (non necessariamente un genitore!). L'adulto può anche variare da una lezione all'altra, anche se certo sarebbe preferibile non cambiare troppo spesso. È previsto un breve riscaldamento iniziale per gli adulti. 

Per il tempo in cui staremo insieme il corpo diventerà il nostro strumento principale di gioco e di comunicazione, in un ambiente sereno e divertente, imparando continuamente gli uni dagli altri!

Per saperne di più su Contakids: http://www.contakids.com/